Centrifuga o estrattore di succo, quale scegliere?

in CENTRIFUGA

Le centrifughe e gli estrattori di succo sono elettrodomestici che permettono di ottenere succhi da quasi tutte le varietà di frutta e verdura e il consumo a crudo di ortaggi che solitamente vengono mangiati da cotti, come nel caso dei broccoli. Nonostante il fine sia lo stesso, esistono però delle sostanziali differenze tra centrifuga ed estrattore da valutare prima di procedere all’acquisto di uno dei due elettrodomestici.

La centrifuga costa meno ma si surriscalda

Intanto il loro funzionamento è diverso, infatti la centrifuga è dotata di una lama sottile circolare che, ruotando ad elevatissime velocità, tritura la frutta e la verdura per poi spingere la poltiglia, tramite forza centrifuga, verso un setaccio a fori molto piccoli che filtra il succo trattenendo la polpa di scarto. In pochissimi minuti, grazie alla centrifuga, si possono realizzare succhi di frutta e verdura crude. Il succo va consumato preferibilmente entro poco tempo dalla preparazione e subito dopo è consigliabile smontare e lavare la macchina. La polpa di scarto è rappresentata dalle fibre e, sebbene qualcuno consigli di riutilizzarla aggiungendola all’impasto di torte e biscotti, il suo potere nutritivo è praticamente nullo.

L’estrattore invece a differenza della centrifuga consente di ottenere succhi di frutta e verdura dalla loro macinazione con movimenti simili alla masticazione. La polpa e il succo vengono divisi grazie ad una coclea in plastica dura che ruota e spreme entrambi per poi espellerli dalla macchina separatamente, come avviene per la centrifuga.

La differenza sostanziale tra le due macchine sta nel numero di giri compiuti. Una centrifuga effettua tra i 6.000 e i  18.000 giri al minuto, l’estrattore meno di 100.
Questo è un dato importante perché più giri compie il nostro macchinario e più genera calore, incamerando molta aria e favorendo così il processo di ossidazione del succo che distrugge parte degli enzimi vivi e delle sostanze nutrienti.
L’estrattore invece effettuando un bassissimo numero di giri non si surriscalda e per questo viene chiamato “slow juicer”. Riesce inoltre a mantenere intatta tutta la parte enzimatica delle verdure e della frutta che probabilmente è ancora più importante delle vitamine e delle altre sostanze nutritive.

L'estrattore di succo è più silenzioso e facile da pulire

Con l’estrattore si ottengono pochi scarti  perché grazie alla pressatura separa dalla polpa una quantità maggiore di succo e ne ricava fino al 20% in più rispetto alle centrifughe partendo da una stessa quantità di frutta o verdura.

Oltre ad essere più efficiente e silenzioso rispetto ad una centrifuga, uno dei vantaggi maggiori dell’estrattore è quello di essere in grado di estrarre il succo anche da verdure a foglia, molto fibrose e con poco succo, come spinaci ed erbe aromatiche. Inoltre, la pulizia dell’estrattore risulta più semplice e veloce rispetto a quella della centrifuga.

Lo svantaggio degli estrattori è senza dubbio il prezzo: un estrattore costa non meno di 150 euro e il prezzo può raggiungere anche i 1000 euro, contro gli 80/100 euro di una centrifuga. Un altro svantaggio è il fatto che gli estrattori impiegano circa 10/15 minuti rispetto alle centrifughe che in 2 minuti permettono di ottenere il succo.


Ultimo aggiornamento: 20/01/2017 alle 11:46. Tutti i prezzi sono aggiornati quotidianamente.