Condizionatore on/off o inverter?

in CONDIZIONATORE D'ARIA

Con l'arrivo dell’estate in molti scelgono di acquistare un sistema di condizionamento dell’aria. La scelta principale è tra un sistema on/off o inverter.
Questi sistemi corrispondono a due tecnologie che proveremo ad analizzare per comprenderne le differenze e per poter valutare in modo consapevole quale sia quella più adatta per l’ambiente a cui è destinata.

On/off, costano meno ma consumano di più

Un condizionatore con tecnologia on/off, ovvero acceso/spento, è concepito per raggiungere la temperatura impostata e bloccare il suo funzionamento e il consumo elettrico al raggiungimento della stessa. E’ un sistema vecchio e meno costoso all’acquisto, ma non in termini di consumi energetici, perché il compressore, appena viene acceso l'apparecchio, va subito alla massima potenza e vi resta, a prescindere da quanta ne possa effettivamente servire, per poi fermarsi completamente quando viene raggiunta la temperatura desiderata.
C’è da dire che, per queste ragioni, dallo scorso 1° Gennaio 2013 è stato attuato un preciso piano energetico europeo che prevede la vendita solo fino ad esaurimento scorte di macchine fisse, con sistema on/off con potenza non superiore ai 12 kW.

I moderni brand puntano sull'Inverter

Acquistando oggi un climatizzatore la scelta si limiterà molto e ai soli modelli di tipo inverter. Questa tecnologia è detta modulante perché è capace di regolare e ridurre automaticamente la potenza assorbita dal compressore, una volta raggiunta la temperatura desiderata, in maniera da mantenere la stessa costante ed evitando la continua accensione e arresto del motore. In termini pratici si accende e si spegne come il climatizzatore on/off, con la differenza che durante la fase di funzionamento, l’assorbimento elettrico varia da un picco massimo ad uno minimo, passando da fasi intermedie prima di spegnersi. Oltre al maggior comfort, più o meno tutte le case costruttrici puntano sulla tecnologia inverter promettendo anche una riduzione dei consumi che arriva fino al 30% su circa otto ore di attività continuata. Le nuove etichette presenti su queste macchine di climatizzazione ne attestano infatti la compatibilità con i principi più severi, rispetto ai precedenti, per la riduzione dei consumi e del conseguente impatto ambientale. Se però, questo tipo di sistema non viene sfruttato giornalmente al pieno delle sue capacità, difficilmente potrete ottenere un risparmio energetico ed economico. Ciò che sicuramente è determinante è la classe di consumo che deve indiscutibilmente appartenere alla classe A.

I pregi della tecnologia Multisplit

Analizziamo infine una tipologia di climatizzatore che sul mercato riscontra una considerevole curiosità, il multisplit. Lo split è l'unità interna collegata al compressore esterno e può essere mono, cioè uno, oppure multi, nel caso in cui all'unità esterna ne corrispondano più di una interna. Quest’ultimo però, se da un lato ha il vantaggio di sfruttare un solo motore all’esterno dell’ambiente, guadagnando spazio e mantenendo ottime prestazioni, dall’altro non permette di risparmiare, come sarebbe istintivo pensare, poiché il motore è di dimensioni più grandi rispetto a quello di un monosplit. Inoltre un multisplit ha un assorbimento maggiore, non solo se mettiamo in funzione contemporaneamente tutti gli split, ma anche accendendone solo uno avremo un assorbimento minimo più alto avendo un nominale maggiore.


Ultimo aggiornamento: 20/10/2017 alle 03:08. Tutti i prezzi sono aggiornati quotidianamente.