Il dilemma estivo: ventilatore o condizionatore?

in VENTILATORE

Quando l'estate è alle porte si cerca il modo migliore per rinfrescarsi. Come fare per alleviare i disagi del caldo e dell’umidità senza inquinare troppo e senza spendere una fortuna? Meglio affidarsi a un tradizionale ventilatore oppure cedere alla tentazione dell'aria condizionata?

Ventilatore imbattibile per consumi di energia

A livello di consumi energetici non c'è paragone: un condizionatore medio consuma circa 700 watt all'ora, mentre un ventilatore consuma mediamente circa 50 watt all'ora, quasi 15 volte in meno rispetto all'aria condizionata. Pare che cinque ore al giorno di condizionatore acceso costino mediamente 1,5 euro, che moltiplicato per tutti i giorni di una stagione calda vanno ad incidere di molto sulla bolletta a fine estate.
Se invece lasciamo acceso un ventilatore, la spesa giornaliera varia da 10 a 25 centesimi per cinque ore di utilizzo. Una miseria in confronto al condizionatore.
Oltretutto, il ventilatore permette anche di risparmiare sulle emissioni di carbonio, con un occhio di riguardo verso l’ambiente.
Ma oltre all’importantissimo aspetto economico-energetico-ambientale, vediamo tra vantaggi e svantaggi quale dei due elettrodomestici si avvicina di più alle vostre esigenze.

I condizionatori hanno filtri e funzioni avanzate

Un grosso vantaggio dei condizionatori è quello di raffreddare molto rapidamente e in maniera costante gli ambienti, potendo regolare i livelli di umidità e temperatura e la direzione del flusso d’aria.
Altro aspetto importante è la funzione di filtro dell’aria che in alcuni modelli permette di eliminare fino al 90% dei germi, tenendo presente che una mancata pulizia periodica del filtro provoca un accumulo di scorie che vengono inesorabilmente rimesse in circolazione quando il climatizzatore è in funzione, a discapito dei soggetti asmatici e allergici.
I condizionatori più moderni e intelligenti, oltre ad essere silenziosi, adeguano poi la loro potenza alla luce solare potendo quindi restare accesi anche la notte.
Ma attenzione! La differenza tra la temperatura interna e quella esterna non dovrebbe mai superare i 3-4 gradi. Il rischio è che uscendo dall'ambiente climatizzato si vada incontro a uno sbalzo termico eccessivo, con possibili conseguenze quali infiammazioni dei tendini, tonsilliti e dolori articolari.

In sostanza, il condizionatore resta la soluzione ideale per chi necessita di elevate quantità di fresco e per chi ha un abitazione con più stanze, tenendo conto però dei costi d’acquisto più elevati rispetto ad un ventilatore e dei lavori murali ed elettrici che richiede la sua installazione.

Entrambi gli elettrodomestici vanno posizionati bene

Per quanto riguarda il ventilatore, questo dona una sorta di sollievo costante e non fastidioso poiché permette all’aria di riciclarsi in forma più fresca ma non gelida.
L'aria mossa dal ventilatore infatti fa evaporare il sudore, che altrimenti troverebbe una barriera nella presenza dell'umidità, e quindi riequilibra la termoregolazione corporea.
Un suo errato utilizzo però potrebbe stimolare eccessivamente la sudorazione facendo aumentare il rischio di disidratazione. Fondamentale, allora, è reidratarsi regolarmente e posizionare gli apparecchi a una certa distanza (almeno un metro) dalla persona e non indirizzarli direttamente sul corpo per limitare anche il rischio di dolori articolari e muscolari, specie quando si è sudati o accaldati.


Ultimo aggiornamento: 23/01/2017 alle 20:45. Tutti i prezzi sono aggiornati quotidianamente.